Pensieri sparsi

Cara mamma,

Oggi è il tuo compleanno e noi non ci parliamo da una settimana. Una volta mi hai detto: “Io ci sono sempre e sempre ci sarò. So che ti senti persa e spaventata ed è proprio il momento di mettersi nelle mani di qualcuno che ha solo voglia di prendersi cura di te. Di custodirti come il bene prezioso che sei. In ogni caso, cammineremo fianco a fianco. Non una dietro e l’altra avanti. Non dimenticarlo mai.” So che queste parole le pensi ancora, ma so anche che starmi dietro è sempre più difficile. Non ti ho aspettata, sono partita come un treno e sono ormai quasi due anni che arranchi per non perdermi. In passato te ne ho combinate tante, ma tu sei sempre riuscita a trovare un motivo per sentirti fiera di me. Persino quando ho lasciato la scuola, dopo l’incazzatura iniziale, mi hai definita “coraggiosa”. La verità è che non lo sono mai stata, e tu stai iniziando a capirlo adesso. Quelli che venivano presi per atti di coraggio erano in realtà codardia. Anche quando sono partita per Londra mi hai vista come una sorta di eroina, mentre dentro di me sapevo che stavo solo scappando, cosa che poi ho fatto anche a ritroso dopo sei mesi nella capitale inglese. Scappo dalle situazioni difficili, che mi mettono alla prova, che mi chiedono di più. Tu dici sempre che sono una Ferrari che va come una Cinquecento, che gioco al ribasso, che potrei avere successo in qualsiasi cosa, se solo ci provassi. A Londra ho dimostrato chi sono e di cosa sono capace, mi sono mossa egregiamente in una situazione particolare che pochi sarebbero stati in grado di affrontare senza una preparazione, ma sono rimasta solo perché legata da un contratto. Appena questo è scaduto, anche se mi era stato proposto di prolungarlo, me ne sono andata. La mia vita è fatta di fughe, e me ne sto rendendo conto solo ora. Non so quale sia il mio problema, non so di cosa io abbia paura, sta di fatto che questa mi attanaglia, mi controlla, senza neanche farsi vedere, e io non riesco a uscirne. Papà dice che ho bisogno di uno psicologo.

Oggi è il tuo compleanno e io non ti ho ancora chiamata. Sono cambiate tante cose tra di noi. Abbiamo sempre sbandierato il nostro rapporto saldo, sincero, unico. Sei stata la mia confidente per tanto tempo, anche se qualcuno direbbe che è sbagliato vedere la propria madre come un’amica. Ma per me eri un punto di riferimento, un esempio, ti ho sempre vista come la persona più bella che conoscessi. Ci siamo sempre protette, appoggiate l’una all’altra, abbiamo sempre risolto qualunque problema insieme, ci siamo sempre amate incondizionatamente, nonostante gli errori. Non c’è stato un momento in cui io mi sia sentita delusa o tradita da te. Ma so che la cosa non è reciproca. Una settimana fa mi hai detto che non mi stimi più. È vero, quando si è arrabbiati si dicono tante cose, ma io so che lo pensi. Neanche io mi stimo più. Vorrei tornare indietro, riavvolgere la pellicola, riuscire a ridere di nuovo con te. Non so cosa cambierei se dovessi rifare tutto daccapo, non so quando sia iniziato il declino del nostro rapporto, ma non è così che deve andare. Non è così che avevo immaginato il nostro futuro. Cosa ci è successo, mamma? Perché sono arrabbiata con te? Perché non riesco a chiamarti?

Mi manchi, mamma. Ma non posso tornare, non ancora.

Buon compleanno, tua

GS

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42 thoughts on “Cara mamma,”

  1. Sono stato dallo psicologo per situazioni ben peggiori della tua ma secondo me, hai bisogno di fiducia nelle tue capacità.
    Nessuno è debole, guarda dentro di te… bene e troverai la forza che cerchi. Il resto verrà da se, ne sono certo. 🙂

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  2. Non conosco la tua età e ti seguo da troppo poco, ma questo genere di cosa mi tocca. Ti dico, io ancora oggi, che mi mamma è anziana (lucidissima) ho dei grandi scontri, ma come sempre è stato in casa mia, finita la discussione, pur rimanendo le divergenze e forse anche i rancori, mai e poi mai si è messo in dubbio il legame, l’esserci. C’erano tanti altri difetti nella mia famiglia ma questo valore era un punto fermo, che per esempio non trovo in mia moglie e per questo soffro moltissimo. Tutto sto Pippone per dire che secondo me la dovresti chiamare e le dovresti dirle che avere opinioni diverse non significa non amarsi. Lascia che lei sia così, tu falle veder che sei diversa. E poi, magari, falle avere questo scritto. Nella peggiore delle ipotesi avrai affermato te stessa, con le tue contraddizioni. Se errori ci sono, li correggerai, da soia. Scusa l’intrusione.

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    1. Nessuna intrusione, anzi, apprezzo molto i tuoi consigli, le tue parole e il fatto che ti sia voluto aprire raccontando un pezzettino della tua storia. Io ho solo vent’anni e purtroppo scontri di questo tipo sono all’ordine del giorno. Grazie per il commento e la vicinanza.

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  3. 20 anni sono troppo pochi x i figli i figli giù.
    Lasciare la scuola è stata una scemenza e fossi stata tua madre non te lo avrei permesso dopodiché ci sta Londra e il mondo intero.
    Difficile dire qualcosa pensare a cosa poterti dire, ammesso che tu lo voglia,suggerire.
    Vivi sola come ti mantieni e tuo padre?
    Ripeto mancano troppi tasselli.
    Ti una cosa sono certa e cioè che con i silenzi non si risolve nulla.

    Sherazade

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  4. Ciao! Sebbene abbia qualche anno di più mi ritrovo perfettamente in ciò che scrivi, perché anche io ho sempre avuto un rapporto tumultuoso con mia mamma. Quando lei compì i 50 anni io non c’ero, ero in giro per lavoro, e lei se la è presa moltissimo, me lo ricordo ancora. Non ho mai risolto del tutto il rapporto con lei, ma se ne è andata, dicendomi nell’ultimo suo giorno di lucidità che era orgogliosa di me. Mi ha lasciata 7 anni fa con mia figlia appena nata. Io spesso ho discussioni con mia figlia e non so bene se sono io che sto discutendo con mia figlia o mia mamma che sta discutendo con me. Qualunque cosa tu farai oggi o domani, sia che la chiami o magari no, non oggi, lei ti amerà sempre tantissimo sopra ogni cosa.

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  5. Sai, ho perso mio padre che avevo più o meno la tua età. All’improvviso.
    Da quel giorno ho capito che la vita è fatta di attimi che ci tengono vicini alle persone che amiamo.
    Fai pace con mamma. Stai bruciando attimi che nessuno vi ridara’ mai più.
    Tu non lo ricordi ma quante cose ti ha perdonato?quante?
    Ho iniziato a capire mia madre quando sono diventata madre io.
    Ho trovato la chiave di lettura, la combinazione del lucchetto e non litighiamo quasi più.
    Adesso io so tutte le volte che durante la notte si è svegliata per vedermi dormire.
    E lo ha fatto anche la tua.
    Solo questo vale per perdonarla.

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  6. Giulia, mi hai commosso, mannaggia a te… mi ci sono rivisto e non solo ho letto con un velo agli occhi ma ho anche imparato. Credo che tra noi ci sia una notevole differenza di età ma certi sentimenti l’età non ce l’hanno. Tempo fa ho scritto un post su mia madre che lei non ha mai letto, una specie di “message in a bottle” affidato alla rete chissà perchè…forse perchè siamo lontani anche noi, forse perchè lei è così diversa da me e non condivide certe scelte che ho fatto, ma quello che ti posso garantire è che, quando cresciamo, siamo noi a doverci prendere cura di loro, con pazienza ed amore, esattamente come loro hanno fatto con noi da piccoli. Prima eravamo noi a fare i capricci e loro cancellavano tutto con un sorriso ed un bacio…la vita capovolge le situazioni e tu adesso cerca di fare lo stesso perchè adesso tocca a te. Non te ne pentirai… 😉

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  7. Io non mi sento di darti consigli…secondo me lo sai meglio di chiunque altro cosa sia giusto fare e soprattutto se ti va o non ti va di farlo. Detto questo l’amore per un figlio non credo possa finire mai. Tutto il resto prima o poi passa o comunque la vita ci insegna a dargli il giusto peso. Forza Giulia!

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  8. Leggere questo articolo è stato un tuffo al cuore e per questo ti ringrazio tantissimo!
    Mi hai fatto tornare in mente le parole di mia madre e mia madre 🙂
    Abbiamo vissuto situazioni simili, bisticci ed apparenti delusioni ma loro perdonano tutto, proprio tutto fidati, sempre.
    Probabilmente, in questo momento, è lì che ti pensa e aspetta solo una tua telefonata per far tornare tutto come prima. Io non so come facciano, perché non sono madre, ma a loro riesce tutto così semplice.
    Siete grandi Amiche, tutto si sistemerà!
    P.s. sono gli auguri di compleanno più belli che mi è capitato di leggere!

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  9. Credo che l’aver deciso di mettere nero su bianco ciò che provi sia un primo passo,il più importante,quello che dimostra che non hai perso la capacità di guardarti dentro e questo significa che sarai perfettamente in grado di guardare avanti e di confrontarti con tua madre…le parole risolvono sempre. Un passo alla volta,con coraggio. Un abbraccio.

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  10. Tesoro…ti ho letta ora x la prima volta…ho solo 5 anni più di te…e come te anche io ho lasciato la scuola ..ma io l’ho fatto x amore…e mia madre non mi ha mai perdonato…anche se poi ho fatto le serali…! Poi sono andata a convivere…e ancora peggio…e poi mi sono sposata….
    Dopo la malattia e il lutto di mia figlia che mi hanno colpito…il nostro rapporto si è stretto…ma io gli ho sempre detto che avevo bisogno di lei…anche quando litigavamo….anche quando…ero arrabbiata

    Dire ti voglio bene a una mamma…vuol dire tanto…e lei sarà li x te a braccia aperte ad aspettarti…
    Un bacione grandissimo!

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  11. Cara Giulia Sole,
    non so come tu sia arrivata a me, ma sono felice che sia successo e voglio credere che sia stato il destino. Conosco la tua mamma, abbiamo lavorato insieme un pochino tanti anni fa, direi, più o meno, 20…sono venuta a trovarvi quando tu eri davvero molto piccola….adesso sono molti anni che non ci vediamo, lei ed io, sai, altri lavori, la lontananza, la vita, ma è come se fosse sempre qui con me, è sempre nel mio cuore….per scherzo (ma anche un po’ seriamente) ci definiamo “gemelle separate alla nascita”, ci sono tante cose che ci accomunano, anche se io credo che lei sia molto molto meglio di me, per la sua forza, per il suo coraggio, per il suo cuore grande. Corri da lei, nasconditi in un suo abbraccio. Dopo, andrà meglio, ogni cosa troverà il suo posto.
    Un abbraccio anche da parte mia.
    Stefania

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