Racconti

Dormi, bambina

Emma crede nelle favole. Sa bene che al giorno d’oggi, e soprattutto alla sua età, non va più di moda, ma lei ad essere cinica e disillusa proprio non ci riesce. Crede nell’amore, ma non in quello che raccontano film e romanzi, crede nell’amore che ti capita, che succede, che non cercavi ma che per tenertelo stretto devi lavorarci. Crede nella fatica, nelle scelte, nello scegliersi ogni giorno, nell’odiarsi, e intanto continuare ad amarsi. Emma sa che questi sono discorsi troppo maturi per una ragazza giovane come lei, ma pur essendo una sognatrice ha la testa sulle spalle e le idee chiare. Non crede nell’unico vero amore, è abbastanza sveglia da capire che nella vita si possa essere innamorati e amare infinite volte. Pensa però che esistano diversi tipi d’amore e che ognuno di noi possa sperimentarli tutti, o metà, o uno solo, o anche nessuno: c’è il primo amore, la scoperta, il brivido di provare forti emozioni per la prima volta, la voglia di fare nuove esperienze, di conoscersi, di buttarsi alla cieca, ma anche la paura di fare passi falsi e di rimanere delusi; poi c’è quel tipo d’amore che ti lacera dentro, che ti spezza il cuore e te lo lascerà per sempre un po’ accartocciato, a causa del quale ti chiudi in te stesso e inizi a smettere di credere in certe cose, quell’amore che ti abbandona sconfitto sotto la pioggia, che per un periodo ti fa sentire invincibile, ma alla fine del quale non ti resta che dolore; esiste poi l’amore incerto, che entra in punta di piedi e non si sbilancia, per paura di soffrire, di cascarci di nuovo, quell’amore che si fa conoscere poco a poco e che magari si scopre essere proprio quello che stavi aspettando, o forse anche no, e allora così come è arrivato se ne va, senza infamia e senza gloria; esiste sì l’amore da commedia romantica, passionale, dolce, sognatore, tutto rosa e fiori, ma è quello che spesso finisce per scoprirsi un’illusione, nato dalla voglia di costruire una relazione perfetta e non da un vero sentimento; al contrario, c’è anche l’amore pragmatico, disincantato, professionale, distaccato, che magari dura anche tutta la vita, ma che forse ti lascerà sempre un po’ a bocca asciutta; e poi l’amore preferito da Emma, quello inaspettato, folle, che ti piomba addosso e ti dice “Ehi, eccomi qui! Prova a liberarti di me adesso”, che ti rincorre ovunque tu vada, anche quando cerchi in tutti i modi di evitarlo, che non ti prosciuga la voglia di credere nelle favole, ma te la regala, trasformandoti in una persona diversa, migliore, che ha voglia di sostenere l’altro, di vederlo realizzato, e anche di lottare per l’altro, per costruire qualcosa di solido, un amore grazie al quale ricominci a fidarti, nonostante non ci sperassi più, quell’amore che rispetta, non tradisce, che o ci sei o non ci sei, quello che non scappi, anche durante le difficoltà e i periodi bui resti e ci provi, ci provi, ci provi, quello che non hai bisogno di perdere per capire quanto vale, già lo sai, e non lo molli neanche per un secondo, quello che si basa sul restare e non sul tornare, perché chi ama non se ne va, non ce la fa nemmeno ad allontanarsi, e questo non vuol dire che non ci saranno alti e bassi e che a volte non odierai l’altro e che in alcuni momenti non ti verrà voglia di mandare tutto a puttane, la differenza è che non lo fai, non ti butti nelle braccia di qualcun altro per poi capire che vuoi tornare indietro, resti e basta, perché si resta ed Emma è stanca dei tira e molla, è stanca dei “capisci il vero valore delle cose quando non le hai più”, sono tutte stronzate, o sai tenermi nonostante tutto o una volta che te ne vai non torni più, perché chi si ama non riesce a ignorarsi, a rimanere arrabbiato per giorni, ha voglia di vedersi anche quando si è stanchi e non ce la si fa più, piuttosto ci si urla in faccia, ma per poi riappacificarsi facendo l’amore. Il vero coraggio sta nel non perdersi, non nel tornare indietro quando ormai è troppo tardi.

Emma crede ancora nelle favole, ma è consapevole che dell’amore non ne sa proprio niente. Lei è giovane e vive nel suo mondo, ma le piace pensare che la realtà non sia poi così diversa. E allora dormi, bambina. Sogna quell’amore che prima o poi avrai fra le mani, o che già porti dentro e nemmeno te ne accorgi.

GS

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28 thoughts on “Dormi, bambina”

  1. sai scrivere con l’entusiasmo dei tuoi vent’anni ma anche con una incisività e una sapienza già maturi; e sai concludere con un sorriso, hai già capito che in fondo la vita è un’illusione ma quella fiaba in cui credevamo da bambini bisogna tenercela stretta, sempre

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