Pensieri sparsi, Recensioni

La mia vita in libri /1

Buon lunedì a tutti! Oggi sono terribilmente a corto di ispirazione, sto facendo fatica anche a scrivere queste poche righe introduttive. Sarà perché è lunedì, sarà perché sto aspettando da giorni una chiamata che non arriva, sarà perché sono semplicemente sottotono. Ma non volevo lasciare il blog inattivo, per cui ho pensato di scrivere il primo episodio di una nuova rubrica, “La mia vita in libri”, in cui elenco i miei libri preferiti a seconda delle diverse fasi della mia vita. Mi piacerebbe molto se poi voi condivideste con me i vostri libri significativi, tramite un commento o un messaggio privato (basta andare qui), specificando perché sono importanti per voi o a cosa li collegate. Oggi in particolare vi parlerò dei libri che hanno segnato la mia infanzia/preadolescenza, ovvero complessivamente gli anni di elementari e medie. Ovviamente non potrò citarli tutti, sono sempre stata un’insaziabile lettrice e sarebbe alquanto difficile, ma nominerò quelli che porto da sempre nel cuore o che lego a qualche particolare ricordo.

Vorrei partire con i volumi che mi hanno avvicinata alla lettura, ai quali devo la nascita di questa mia grande passione.

-Come non mettere al primo posto il tipo, anzi, topo che mi ha insegnato a divorare un libro dopo l’altro? Ebbene sì, la dipendenza da Geronimo Stilton ha colpito anche me, anni e anni or sono. Sarà pure banale e scontato, ma il mio amore per la lettura è nato proprio grazie a lui. Senza contare che mi ha fatto scoprire alcuni dei classici che avrei in seguito amato anche in versione originale (come Piccole Donne, Le avventure di Ulisse, Canto di Natale). E poi, vogliamo parlare dei vari viaggi nel Regno della Fantasia, con le pagine che rilasciavano puzze e profumi?

-Altro scrittore fondamentale per la mia iniziazione alla lettura fu Roald DahlLa fabbrica di cioccolato, Il grande ascensore di cristallo, Matilde, Il GGG, Le streghe, Gli Sporcelli, sono tutti libri che ricordo ancora oggi con tenerezza.

Quindi, grazie a Geronimo Stilton e a Roald Dahl (e a due genitori che, anche quando non sapevo leggere, mi riempivano la culla di libri), la piccola Giulia Sole diventò una di quelle bambine che preferiva la lettura a un pomeriggio al parco.

Ci fu un periodo, indicativamente tra la quarta elementare e la seconda media, in cui mia madre aveva la fissa di farmi leggere libri sulla guerra, sull’olocausto, sulle differenze culturali e chi più ne ha più ne metta. La cosa divertente è che riuscì anche a farmi appassionare al genere (forse è per questo che ora sono una piagnona emotiva). Tra i molti ricordo:

Le due facce di Gerusalemme di Alberto Melis.

La valigia di Hana di Karen Levine (che mi venne regalato da mia mamma e da una persona che, purtroppo, non c’è più, e al quale sono molto legata).

L’estate del soldato tedesco di Bette Greene.

Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne.

Passerei adesso a quello che è stato il mio genere letterario preferito da inizio medie fino ad arrivare all’adolescenza: il fantasy. Il mio amore per il fantasy nacque grazie a mio nonno e a mio padre, ma di questo parlerò meglio nella prossima puntata (in cui riserverò una bella fetta di spazio al mio libro preferito in assoluto). Intanto, ecco i libri che mi fecero scoprire poco a poco questo fantastico mondo.

-Per primo, ovviamente, Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien. Come ho scritto nella sezione “Chi sono?” del blog, ho sempre avuto una gran parlantina e, soprattutto da piccola, ero nota per la mia particolare lentezza nel mangiare, poiché occupata a chiacchierare. Quindi capitava spesso che gli altri finissero il pasto quando io ero ancora al primo boccone. In questi casi, mio padre era solito prendere Lo Hobbit e leggerlo ad alta voce mentre io finivo di mangiare. Era la nostra piccola tradizione giornaliera ed è uno dei ricordi più belli che abbiamo insieme.

-Sulla saga di Harry Potter non mi dilungo, se iniziassi a parlarne non finirei più. Basti sapere che sono cresciuta con i libri di J.K. Rowling e che la mia vita non sarebbe la stessa senza quei tre maghetti. Tra di voi ci sarà di sicuro chi mi capisce ed è completamente d’accordo e chi mi crederà infantile, ma quello per Harry Potter è un amore che non finirà mai, qualunque età io abbia. L’unica cosa che mi sento di dire a chi parla senza aver mai letto tutti e sette i libri è: fatelo, capirete tutto. E se pensate che aver visto i film equivalga a conoscere la storia, non avete idea di quanto siate fuori strada.

Le Cronache di Narnia di C.S. Lewis è un’altra saga che ha segnato la mia infanzia, che mi ha fatto stare sveglia le notti a suon di “solo un altro capitolo…” e che mi ha letteralmente fagocitata nelle sue pagine.

-A proposito di notti insonni, Il libro del destino di Elisa Rosso è un altro di quei romanzi che non riuscivo a smettere di leggere. Fosse stato per me, me lo sarei portato ovunque (peccato fosse un tomo di cinquecento pagine). Credo, inoltre, che sia stata la prima storia che mi abbia fatta innamorare perdutamente di un suo personaggio (oh, Jadhif!). In realtà, si tratta di una trilogia, ma io lessi soltanto i primi due perché l’ultimo uscì che ero cresciuta e non era più adatto alla mia età. Nel complesso fu una saga molto criticata e addirittura accusata di plagio – io stessa trovai delle similitudini un po’ troppo accentuate con i capostipiti del genere fantasy -, ma la me di dodici anni si appassionò molto ai primi due volumi.

Avalon High di Meg Cabot, che mi introdusse nel mondo di re Artù.

Arthur e il popolo dei Minimei e i successivi di Luc Besson, di cui odiai letteralmente i film.

-La trilogia del Mondo d’Inchiostro di Cornelia Funke, a causa della quale mi convinsi del fatto che i personaggi letterari fossero reali (e lo sono).

Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll, di cui possiedo un’elegantissima edizione che apparteneva a mio nonno.

La storia infinita di Michael Ende (tutt’ora uno dei miei romanzi preferiti).

Gli ultimi che voglio citare sono:

Mio nonno era un ciliegio di Angela Nanetti, che credo sia stato il primo libro che mi abbia fatto piangere.

Cipì di Mario Lodi.

-E, ultima ma non meno importante, una delle mie scrittrici preferite in assoluto che scoprii alle medie, Agatha Christie.

Fatemi sapere quali sono stati i libri e gli scrittori che hanno segnato la vostra infanzia/preadolescenza, se ne abbiamo alcuni in comune o se avevate gusti completamente diversi. Auguro a tutti un buon inizio settimana!

GS

(Volete scoprire che libri leggevo negli anni del liceo? Ecco l’articolo: La mia vita in libri /2)

(Segui Donut open this blog su Facebook per non perderti i miei pensieri strampalati!)

Annunci

24 thoughts on “La mia vita in libri /1”

  1. Ma ciao! Allora, sul resto dei titoli c’è poca attinenza di gusti, ma “Cipì” me lo sono beccato come primo libro alle elementari ed è stata una bella esperienza. Geronimo Stilton l’ho conosciuto da grande, avendo 43 anni ci sono arrivato non certo da fanciullo. Ma… a un fanciullo quelle storie le ho destinate. Leggevo le avventure dei topolini a mio figlio quando era piccino. Per il resto, il genere Fantasy non è mai stato nelle mie corde, e degli altri ne ho incrociati pochi, sempre per preferenze personali. Buona serata!

    Liked by 1 persona

  2. da questa prima infornata direi Tolkien e Lewis che leggo e rileggo più volte. Agatha Christie e il suo mondo – Poirot e Miss Marple – mi affascina e anche loro sono letture che non mi stancano. Carrol e Ende… per ragazzi? Forse ma creedo che riletti in età adulta assumano un significato diverso e più profondo.
    Per il resto niente. Sarò uno dei pochi che non ha letto la Rowling e i suo maghetto ma non mi chiama e neppure è presente di striscio tra gli oltre 1000 libri che possiedo – a cui vanno aggiunti altri 700 che ho dovuto vendere –
    Lettore compulsivo sotto ogni aspetto 😀

    Liked by 1 persona

  3. Anche io ho avuto un periodo in cui leggevo solo libri sull’olocausto, ma la “colpevole” fu una mia insegnante delle scuole medie 🙂 Non amo il genere fantasy, ma aspetto con curiosità la seconda puntata della rubrica per conoscere questa tua passione ereditata da nonno e padre!

    Liked by 1 persona

  4. uuuh! che invito a nozze!
    Allora: Stilton, Dahl e i classici per ragazzi hanno segnato la mia infanzia. E poi via via son stati sostituiti da: Ellery Queen, Carofiglio, Fallaci, Proust, Capote, Bulgakov, Baricco, Hesse, Dickens, Hugo, Saramago, Ibsen, Tobino, Barbery, Eco… e… e potrei continuare all’infinito o farti un elenco dettagliato dei titoli a cui sono maggiormente affezionata, ma finirei col fare il commento più lungo della storia dei blog ^_^
    Sono anch’io un’insaziabile lettrice sin da sempre, Giulia. Ho postato solo qualche pezzo in cui parlo delle mie letture, ma mi riprometto di aggiungere altro 😉

    Liked by 2 people

  5. Leggendo l’elenco dei tuoi libri…mi sono sentita vecchietta eheheh! Geronimo Stilton e Roald Dahl, Le cronache di Narnia, sono presenti nella mia libreria perché sono state le letture preferite delle mie figlie. Se penso invece alla mia infanzia, non posso non ricordare, primi fra tutti, Pippi Calzelunghe e Pinocchio e poi Piccole donne e i vari romanzi che raccontavano di Merlino, tavola rotonda e chi più ne ha, più ne metta!

    Liked by 2 people

  6. Alle Elementari: La Vita di Paolino. e l’Isola del Tesoro.
    Alle Medie: Il Mondo di Sofia
    Alle Superiori: Il Silmarillion
    Dai 19 ai 24 anni: Conan
    Dai 24 ai 27 anni: Bisanzio
    Dai 27 ai 30: Cronache della Folgoluce

    Liked by 1 persona

  7. allora….dalle saghe da te citate mi guardo bene di starne alla larga ma ho amato quella della torre nera di Stephen King; ho letto recentemente Alice e mi ha deluso infinitamente (tra qualche giorno pubblicherò piccola recensione); La storia infinita sono troppo legato al film, di Agata Christie ho amato 10 piccoli indiani. Il mio libro dell’infanzia preferito resta I ragazzi della via Pal di F. Molnar…. meraviglioso e super commovente! te lo straconsiglio!!!!!

    Liked by 1 persona

  8. Ciao! Da bambina adoravo Piccole donne e Pattini d’argento, sono state le mie prime letture. Poi grazie a mia madre sono passata ai gialli (in primis Agatha Christie) e ai thriller (viva Stephen King). Al liceo invece mi sono avvicinata al fantasy 🙂
    Harry Potter?! Basta che dica solo Always 😀
    Per non parlare di tutti i classici che mi hanno accompagnato nel tempo, quelli ‘obbligatori’ che per me erano nuove storie, nuovi personaggi da amare e conoscere!

    Liked by 1 persona

  9. Il Mio Ultimo Libro Jamaica Inn di Daphne Du Maurier , uno splendido romanzo storico , da qualche tempo sul mio profilo Instagram ho iniziato una sorta di “rubrica” giornaliera , un libro al giorno dalla mia libreria e un Vinile al giorno , Brava

    Liked by 1 persona

  10. E va beh, Tolkien e Harry Potter: che cosa vogliamo aggiungere? 🙂

    Non ho mai letto nemmeno uno dei libri di Geronimo Stilton, anche se la figura del topone giornalista mi è ben nota (eddai, le immagini sono tenere!!), ma Roald Dahl ha segnato anche la mia infanzia, soprattutto con Matilda.

    Liked by 1 persona

  11. Anch’io sono una lettrice compulsiva, ma solamente da dopo il liceo.
    Ricordo che da piccolissima leggevo molti fumetti, ma non libri, di sicuro non i classici per bambini, questi li ho scoperti più da adulta. Invece ho ancora svariati libri sui miti greci.
    Alle medie mi sono appassionata a Calvino (di cui ho letto praticamente tutto), poi di nuovo il vuoto, a parte il Diario di Anna Frank e L’amico ritrovato, fino al penultimo anno di liceo in cui ho scoperto Jane Austen e poi Oscar Wilde.
    Di saghe naturalmente Tolkien e Lewis, ma anche Meyer e Stiefvater.
    Delle letture da adulti te ne parlo nel prossimo post 😉
    Mchan
    Ps: sono troppo vecchia per Stilton 😛

    Liked by 1 persona

  12. Buongiorno, ho letto questo e anche la seconda parte. Che dite buone letture, alcune sono state anche le mie… anche se ci dividono qualche anno, ma è questo il bello dei libri: non hanno età e sono in grado di portarci in luoghi vicini, lontani e di farci fare delle amicizie spesso impensabili e farci vivere storie /avventure che nella vita di tutti i giorni mai affronteremo. Sono una porta su un altro lato di noi.
    Buona giornata e a presto 😊. Fatina

    Liked by 1 persona

  13. Ciao! Caspita per essere un lunedì sottotono hai tirato fuori un argomento interessante! 🙂 Mi piacerebbe condividere i miei libri dell’infanzia e della adolescenza, per lo meno alcuni e quelli che mi ricordo…. non mi vorranno male quelli che dimentico!
    Dunque sicuramente Ascolta il mio cuore di Bianca Pitzorno, Cuore di Ciccia di Susanna Tamaro, tanti libri di Patricia Cornwell, Shining e Il miglio Verde di Stephen King, La casa degli spiriti di Isabel Allende, tutti i libri di Agatha Christie, Le Cronache di Narnia, tutti i libri di Conan Doyle, Rebecca la prima moglie di Daphne du Maurier. Sono i primi che mi sono sono venuti in mente. Buona serata!

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...