Pensieri sparsi

Scrivo per capire

Attenzione: questo è un flusso di coscienza bello e buono. Anzi, rettifico, né bello né buono. Solo molto incasinato.

Scrivo per capire. È sempre stato così. Ho dozzine di diari pieni di sfoghi, di pagine macchiate dalle lacrime, di scarabocchi illeggibili. Quando ho un problema, scrivo. Scrivo per fare chiarezza. Scrivo per riordinare i pensieri.

Due giorni fa ho ricevuto una chiamata. La proprietaria di una caffetteria alla quale avevo mandato il curriculum ha un food truck. Sapete, quei camioncini che si spostano di festival in festival a vendere cibo all’aperto. Ha bisogno di una persona che si unisca a lei, suo marito e un altro dipendente per girare le varie street food d’Italia. Si tratterebbe di stare via quasi tutti i weekend, dal venerdì mattina alla domenica sera, dormendo fuori e quant’altro. Spese coperte da loro, naturalmente. Il lavoro è molto tosto, come si può immaginare: solitamente le street food sono attive dodici ore al giorno e ospitano una marea di gente, il che vorrebbe dire pedalare, essendo solo in quattro. Ma non è tanto la mole di lavoro a spaventarmi. A parte che non sono spaventata, solo confusa. Nel senso, sarebbe indubbiamente una bella esperienza, recarsi in una città diversa ogni weekend, staccare dalla monotonia della quotidianità, conoscere persone nuove. Cos’è che mi frena? Il dover dormire con uno sconosciuto, per esempio. La proprietaria prenota sempre due stanze quando devono passare la notte fuori, una per lei e suo marito e una per il personale. Peccato che il “personale” saremmo io e quest’altro ragazzo. Punto primo. Secondo, già in partenza non potrei dare la mia completa disponibilità: recito in più di una compagnia teatrale e ho delle date in programma per diversi venerdì e sabati, che né possono essere spostate né posso saltare io. Mi manderebbero a quel paese se dicessi “Sì, questo lavoro mi interessa, ma non ci sarò sempre”? Probabilmente sì, da dipendente neo assunta non avrei nessun diritto di chiedere già le ferie. Rinunciare subito o aspettare di capire se le date in questione sono comprese nel contratto? Nel senso, non ci sono street food ogni settimana, e magari i weekend in cui io sono occupata sarebbero liberi da impegni lavorativi. Ma poi, sarei davvero disposta a farlo? Non è tanto la lontananza a mandarmi in crisi, ho vissuto sei mesi a Londra, due notti fuori ogni tanto non sono certo un problema, anzi. Allora perché non ho ancora accettato?

Intanto, ho fatto altri colloqui e portato in giro altri curricula, e passo le mie giornate attaccata al telefono per non perdermi nessuna eventuale chiamata. Squilla. Dai, squilla.

Sono così confusa. Vorrei solo trovare un lavoro, uno qualunque, che mi permetta di ripagare i debiti e guadagnare qualcosina mentre porto avanti i miei sogni – mentre aspetto di diventare scrittrice di best seller o attrice da Oscar, insomma. Sogno troppo in grande? Sto sbagliando tutto? Dovrei lasciar perdere? Dovrei impegnarmi di più? La verità è che la mia vita è proprio un casino. A volte mi capita di sentirmi impantanata, come nelle sabbie mobili, di non vedere via d’uscita. La mia camera è un disastro, così come la mia testa, e non riesco a riordinare né l’una né l’altra. A volte vorrei solo scappare. È quello che mi riesce meglio, no? Potrei farlo. Andarmene di nuovo, tornare a fare la ragazza alla pari. Ci metterei un attimo a trovare una host family, tanto più adesso che ho già esperienza nel campo. Ma alla fine so che non accadrà mai. A differenza di quando sono partita la prima volta, qualcosa (o qualcuno) per cui valga la pena restare ce l’ho. Soprattutto qualcuno.

Non è che stia andando tutto di merda. Anzi, in generale io sono serena. Felice, oserei dire. Sono solo alcuni aspetti della mia vita che sto mandando a puttane. Il mio futuro, per esempio. Vorrei essere più determinata, più ambiziosa, più costante. Se lo fossi, avrei già scritto almeno sette romanzi. Il talento so di averlo. Mi manca tutto il resto.

È la mia vecchia nemica-amica, la pigrizia, che non vuole lasciarmi stare. Ormai mi controlla, scandisce tutte le mie giornate. È parte di me, la sento ovunque, nella testa, nei muscoli, nelle ossa. È qui anche adesso. Mi blocca le mani di tanto in tanto, impedendomi di continuare a scrivere. Mi annebbia la mente, confondendomi le idee. Mi parla.

Vorrei non essere io. Come si fa a cambiare? Come fa una persona senza forza di volontà a trovarla? Dove la cerco? Dove è andata a ficcarsi quella maledetta?

Qualcuno deve dirmi cosa devo fare. Perché io non lo so. Non so che fare.

Non so come sia arrivata a questo imbarazzante simil-flusso di coscienza. Ma è così da sempre, quando qualcosa mi turba ho bisogno di scriverlo, di tramutare il mio disagio in parole, di poterlo riordinare per poi rileggerlo, capirlo.

Scrivo per capire.

Ma, ad essere sincera, non ci sto capendo proprio niente.

GS

Annunci

53 thoughts on “Scrivo per capire”

  1. Ho letto tutto e difficilmente commento dei pensieri
    Ma nel tuo mi immedesimo
    Me la prendo con qualsiasi cosa perché non riesco a combattere le mie paure e la mia pigrizia
    Con la mente sogno e con il corpo resto immobile
    Quindi spero sempre in un futuro migliore ma penso che rimandando sia solo peggio
    Credo dipenda da noi e se vogliamo qualcosa…basta con le scuse..e andiamocela a prendere
    Un bacio💋

    Liked by 4 people

  2. Crogiolarsi nell’incertezza non serve a niente; la pigrizia puoi combatterla solo tu se e quando *deciderai* di essere attiva; nessuno può dirti cosa fare se non te stessa!! Magari metti da parte la penna e usa di più le scarpe 😀 , una bella camminata all’aria aperta serve a schiarire la mente e a dare priorità alle cose. Auguri.

    Liked by 4 people

  3. Leggo sempre i tuoi post, sono tutti molto belli questi però mi ha colpito perché in alcune tue parole mi ci sono riconosciuto! In primis sappi una cosa, ti citerò il titolo di un film, la verità è che non ti piace abbastanza. Intendo la proposta di lavoro. Sono sicuro, benché non ti conosca di persona, che se davvero fosse stata una ottima proposta non avresti nemmeno scritto questo articolo in merito. Saresti su quel camioncino diretta chissà dove. Se non hai accettato è che di fatto il tuo subconscio sa già la risposta ma il tuo animo si tormenta perché eternamente indeciso. Non accettare lavori di cui non sei convinta o ti ritroverai come me a fare da 7 anni un lavoro che pare più una prigione che un vero impiego. La voglia di scappare che hai la conosco fin troppo bene. Ma puetroppo ho testa sulla mia pelle che una volta scappato i problemi sono venuti TUTTI con me, nemmeno uno è restato a casa tanto da vorrer desiderare di tornare io a casa. Ti servirebbe comunque uscire dalla tua zona di comfort per spronarti ma devi farlo con qualcosa che ti piaccia abbastanza. Reciti? Continua a farlo e credi nellla vita, tormentati di meno perché ti fai del male è una donna non dovrebbe mai farsene, già c’è il mondo che ci pensa a questo purtroppo. Sinceramente Marco 🙂

    Liked by 2 people

  4. Beh, se può consolarti, ti dirò una cosa. Ho quella che si definirebbe una vita regolare, anzi invidiabile: bella casa, bella moglie, figlia che adoro, lavoro fisso. Non navigo nell’oro, anzi ogni tanto devo “tagliare” qualcosa, ma non posso proprio lamentarmi. Apparentemente tutto ok. E quindi?
    E quindi anche a me a volte viene voglia di scappare, mollare tutto, comprare un biglietto per il Borneo e sparire dai radar. Anche a me brucia dover rinunciare ai miei sogni (non credere che oltre i 40 se ne andranno…). Anche io, spesso, sono confuso e non so dove sbattere la testa.
    Alla fine ho capito una cosa: sono ontologicamente così, sempre alla ricerca di qualcosa, sempre a tentare di far quadrare tutti i pezzi, senza mai riuscirci.
    Non fraintendermi: non rinnego nulla della mia vita, anzi ne sono orgoglioso e ogni tanto mi capita anche di essere felice e di pensare che sono arrivato, più o meno, dove volevo.
    Come fare? Non si fa, si vive. Alla fine il timone della tua vita è nelle tue mani: se la strada che hai preso non ti convince, si torna indietro e si ricomincia tutto da capo.
    Ti ho consolato? Mi sa di no

    Liked by 2 people

  5. la forza di volontà ce l’abbiamo. risiede dentro di noi. ci sono momenti in cui romba come un motore di formula 1 e altri in cui gira al minimo letargico.
    secondo me non è quello il problema, cioè la forza di volontà. will power mi piace di più come termine.
    perchè? per la presenza di power, potenza, potere. lo associo al carburante, quello che serve ad alimentare un motore, ai suoi ottani e al potere energetico.
    è quello che credo in questo momento ti manchi per far rombare il motore che è in te.
    quello che ad esempio ti premette di scrivere un flusso di coscienza ome questo
    regards 🙂

    Liked by 2 people

  6. Beh, la questione del “dormo con chi” sarebbe facilmente bypassabile se le donne dormissero con le donne ed i maschi insieme. Quello della vita on the road sarebbe un lavoro fantastico, almeno per me. Ma… non mollare i tuoi sogni. No, no. Scendi ad un compromesso con te stessa: segui i tuoi sogni, ma promettiti di essere più attiva! Sennò andrà a finire che non avrai un lavoro e non “lavorerai” nemmeno per te stessa. Insisti con i curricula, senza dimenticare un’incisiva lettera di presentazione in 5 righe. Spesso chi cerca personale, dato il mucchio di curricula che arriva, legge solo quella e la prima scrematura si compie così. 😉

    Liked by 1 persona

  7. Scappare non serve, perché finché non affronti e risolvi i problemi, essi continueranno a ripresentarsi.
    Secondo me sei già sulla strada giusta, questo tuo sfogo dimostra che sei perfettamente consapevole dei tuoi limiti, comprendi ciò che ti frena ed è un primo passo importantissimo per riuscire a cambiare. Il secondo sarebbe incominciare da ADESSO a fare qualcosa in modo diverso, magari oggi pulisci la camera e decidi un orario in cui inizierai a scrivere, staccandoti da tutto il resto. Sono soltanto esempi per dirti che se vuoi veramente realizzare i tuoi sogni, devi andare verso essi, e facendo un passo alla volta con dei piccoli cambiamenti, diventerà tutto più facile. La forza di volontà fa miracoli, inizia ad allenarla. ☺
    Sei bravissima, scrivi in un modo molto molto bello, continua a seguire i tuoi sogni, sarà impossibile non realizzarli. 😘

    Liked by 1 persona

  8. Ti leggo e mi ritrovo in molte delle tue parole: la confusione, il non sapere che fare, il pensare quanto sia “troppo” o “troppo poco”, l’attesa come esperienza da mettere sul cv. Io ci sto lavorando cercando e cercando ma non so se è il modo migliore a volte pensare troppo fa male, anzi è proprio deleterio e inconcludente. Da perfetta razionale volubile stilo liste di pro e contro e poi seguo l’istinto e quando proprio non vedo nulla provo a aprire meglio gli occhi, ad ascoltare con più attenzione per non farmi sfuggire nessun possibile stimolo.

    Liked by 1 persona

  9. Ciao, non so cosa sugggerirti… Indubbiamente dire “oggi non posso esserci perché ho uno spettacolo”, non mi sembra carino nei confronti dei proprietari; piuttosto – da ex studente di un corso in una scuola di teatro – preferirei fare di tutto per lavorare in questo campo. Poi, magari, è vero che non rende; però se non altro mi sembra più gratificante!
    Un abbraccio ❤

    Liked by 1 persona

  10. devi fare una scelta. Attrice-scrittrice di grido o cameriera da street food – attenzione vale anche per altri mestieri, perché il dilemma si pone uguale.
    Vuoi inseguire il tuo sogno – leggi prima opzione – ? Allora fai altri debiti, nella speranza di sfondare.
    Cerchi l’indipendenza economica? Allora scegli la seconda opzione e nei ritagli di tempo, ammesso di averne prova a scrivere con la speranza di fare il botto.
    Fatta la scelta, non pensare al resto.
    Io all’inizio ho inseguito il mio sogno. nessun pentimento nel seguito.

    Liked by 1 persona

  11. Ah, la pigrizia! Attanaglia spesso anche me.

    Detto questo, lavorare è un sacrificio. Prima di tutto fa chiarezza, sei disposta a perderlo questo del food truck? A licenziarti (a meno che non ci sia un contratto vincolante) fai sempre in tempo, a perderlo per colpa del procrastinare è un attimo. Magari fai una piccola “inchiesta”: saresti occupata tutti i weekend? Se sì sta a te scegliere, se lavorare o darti al teatro.

    Scusami se sono dura, non ci conosciamo neppure marginalmente, ma questo è quello che direi (… che dico) alla mia più cara amica. Spesso si confonde il lavoro con libertà, solo quando ci si scontra si scopre che non è così.
    A meno di non avviare una propria attività.
    PS. Immagino che l’altro ragazzo sia tranquillissimo. E se hai problemi, parlane con la proprietaria!!

    Liked by 1 persona

  12. Scegliere mette in crisi, non dico nulla di nuovo, ma nessuno, neanche 489 follower potranno trovare la soluzione migliore per te, perché ognuno di noi ha la propria 😉 Diciamo che io inizierei con il mettere in ordine la camera, le tue cose, ciò che hai scritto (se è tutto in disordine come potrai fare ordine in te stessa?) Informati sui termini e le condizioni del lavoro e fai il punto della situazione, forse puoi far un calendario degli impegni

    Liked by 1 persona

  13. Siamo fatti di tutto questo e il mio consiglio è seguire il tuo istinto. Il lavoro non è mai uno stato liberatorio. Serve per l’indipendenza economica, per mangiare, per sentirsi, forse, meno soli ! Ma le scelte sbagliate o meglio, le scelte precarie possono portarti via i Sogni, le Speranze, la Voglia di riprovarci !

    Segui sempre il tuo istinto ! Impegnati in questo e la pigrizia si dissolverà !

    Ciao.

    Liked by 1 persona

  14. Non accontentarti già da ora, sei giovane.. sogna in grande!! A volte quando si è così confusi infilarsi un bel paio di scarpette da tennis o prendere in mano una bici e andare è la cosa migliore. Io posso dirti, però, per mia esperienza che a volte non è confusione… è proprio carattere: a me piacciono mille cose e le vorrei fare tutte e ogni cosa a cui rinuncio mi sembra un treno perso. Così rischi di annegare!

    Liked by 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...