Pensieri sparsi

Amici, amanti e assassini

Mercoledì 15 marzo sono stata chiamata per un colloquio collettivo presso un cinema della mia città. Non era il primo colloquio di gruppo a cui partecipavo, per cui ero abbastanza serena, sapevo che sarebbe stato divertente. E, infatti, così è stato. Eravamo una dozzina di ragazzi e ci hanno fatto accomodare in una delle sale del cinema; dopo una breve presentazione, siamo passati a un gioco di gruppo che ho trovato molto interessante e che mi andava di condividere con voi. Ci hanno consegnato una fotocopia su cui era scritta una storia: noi avremmo dovuto leggerla per i fatti nostri, rispondere alle eventuali domande singolarmente, e poi discuterne tutti insieme.

Si tratta di un semplice quiz psicologico che mi ha fatto molto riflettere e al quale mi piacerebbe rispondeste anche voi.

“Una giovane coppia abita in una città divisa a metà da un fiume. La donna, sentendosi trascurata dal marito, che è spesso via per lavoro, si infatua di un uomo che abita dall’altra parte. Per raggiungerlo la donna deve attraversare un ponte, unico collegamento tra le due sponde, e così fa. Passa la notte dall’amante e, il mattino dopo, si alza presto per tornare a casa prima del marito, impegnato in uno dei suoi viaggi di lavoro. Ma, quando raggiunge il ponte, scopre che la strada è bloccata da un pazzo assassino, che minaccia di ucciderla se provasse ad avvicinarsi. La donna è disperata, non sa come tornare a casa, quando nota un barcaiolo sulla riva del fiume. Corre da lui, gli spiega l’accaduto e lo implora perché la scorti con la sua barca dall’altro lato. L’uomo accetta, ma le chiede un compenso; la donna, però, è priva di denaro. Allora, decide di tornare dall’amante e chiedere a lui i soldi per pagare il barcaiolo. Ma il giovane rifiuta sprezzante: -Siete tutte uguali voi donne. Giurate amore e poi volete solo i nostri soldi. Non mi fregherai, sgualdrina che non sei altro.- La donna è in preda al panico, il sole è ormai alto nel cielo e deve sbrigarsi a trovare una soluzione. Si ricorda di un suo vecchio amico che abita proprio in quella parte della città, e decide di recarsi da lui a chiedere aiuto. Gli racconta la vicenda e lo prega affinché le dia in prestito qualche moneta. Ma l’amico non sente ragioni: -Hai proprio una bella faccia tosta. Vuoi il mio aiuto perché tuo marito non scopra il tuo tradimento? Sei solo una sgualdrina e avrai quel che ti meriti.- Ormai, la donna ha perso le speranze; l’unica cosa che può fare è provare a battere il pazzo in velocità. Si lancia di corsa sul ponte, ma quando sta per superare l’assassino viene fatta a pezzi.”

Ora, il colpevole effettivo dell’assassinio è il pazzo, ma tutti gli altri personaggi hanno una parte di responsabilità, anche se minima, sulla morte della donna. La consegna chiedeva di classificare i personaggi in ordine decrescente, dal più responsabile al meno responsabile. Prima dovevamo farlo singolarmente e poi, in gruppo, provare a trovare una soluzione comune.

Ecco i protagonisti, in ordine di apparizione:

DONNA

MARITO

AMANTE

BARCAIOLO

AMICO

Voi che ne pensate? Quale personaggio è, secondo voi, il più responsabile della vicenda, a parte l’assassino che è il colpevole indiscusso?

Ovviamente non c’è una risposta esatta, ognuno avrà un’opinione diversa a seconda del proprio vissuto e della propria morale. Potete trovare la mia risposta qui.

Aspetto di leggere le vostre classifiche e i vostri pareri!

GS

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45 thoughts on “Amici, amanti e assassini”

  1. Marito … Perché poteva anche non trascurarla
    Amante … Perché è stato molto comprensivo -.- nei confronti di una situazione che lo riguardava, oltretutto … xD
    Moglie … Perché avrebbe potuto trovarsi un amante dalla stessa parte del fiume o, perlomeno, comprarsi una barchetta xD
    Amico … Perchè l’AMICO si vede nel momento del bisogno
    Barcaiolo … Perché, per una volta, poteva ben rinunciare a due spiccioli

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  2. – donna (ha scelto lei di attraversare la città e andare dall’amante)
    – amante (suppongo fosse consenziente a che la donna attraversasse la città)
    – amico (anche se la definizione di amico di fronte a tale comportamento perde di significato)
    – marito (non ha nessuna colpa in realtà ma è per certo da considerare più parte in causa del barcarolo)
    – barcarolo (fa il suo lavoro)

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  3. Io sarei andata in crisi se ad un colloquio mi avessero fatto un test del genere…

    Ci provo :
    -donna, perché ogniuno è artefice delle proprie scelte

    – amante, perché sapeva che era sposata, quindi che si aspettava?

    -amico, perché se fosse un vero amico avrebbe cercato di farla ragionare e dire la verità al marito.

    – Barcaiolo , perché in qualche modo poteva spingere la donna a rivolgersi alle forze dell’ordine

    – marito , perché avrebbe dovuto capire che la loro storia aveva qualcosa che non andava

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  4. Direi, marito e donna parimerito:
    1 Marito, avrebbe potuto prestare maggior attenzione nei riguardi della dolce metà;
    1 Donna, avrebbe fatto meglio ad andare al cinema con gli amici;
    2 Barcaiolo, si è approfittato di una donna in difficoltà;
    3 Amico, il vero amico non ti molla mai nel momento del bisogno;
    4 Amante, in fondo manco la conosceva la donna.

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  5. Premetto col dire che se la donna ha tradito un motivo ci deve essere ma avrebbe potuto scegliere una via diversa (lasciatevi sempre PRIMA di tradire) quindi escludo dalle colpe vere e proprie la donna e il marito. Il tradimento quando c’è è sempre colpa di entrambi, ma nessuno ne deve mai morire!
    L’amante avrebbe avuto tutti i motivi per aiutarla. Pessimo per non averlo fatto.
    Il barcaiolo e l’amico non avrebbero dovuto negare il loro aiuto, visto che erano estranei alla faccenda.
    Classifica:
    Amico
    Barcaiolo
    Amante
    Donna e marito parimerito

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  6. partiamo da un punto . una donna trascurata o un marito trascurato , non hanno l’obbligo di stare insieme per forza , se sono persone intelligenti arrivano prima ad una soluzione (ma devono essere anche civili) , per il tuo racconto , in Primis ll’assasino che ha ucciso la donna , perchè non ci sono ragioni per ammazzare chichessia , poi l’amico perchè tanto amico non era forse , poi l’amante , anche se magari non era innamorato si è rivelato uno schifoso , poi il barcaiolo , quando qualcuno ha bisogno d’aiuto tutti si girano dall’altra parte , e per ultima a donna , perchè aldilà della morale , ha solo sbagliato amante …..ciao

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  7. Ah! Bellissimo test!
    Io direi che la responsabilità è direttamente proporzionale alla forza del legame con la vittima:
    DONNA
    MARITO
    AMANTE
    AMICO
    BARCAIOLO

    Ora però sono curioso di sapere i risultati ‘ufficiali’, se ci sono stati

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  8. Per quanto mi riguarda, non stilo nemmeno una classifica: se colpevole c’è, è unico.
    E l’amante ne porta tutta la colpa. Gli altri sono solo consequenzialità di un rapporto malato alla radice, ovvero quello di un ragazzo miserabile con una donna di cuore…
    Un saluto ed un fiore…

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  9. Allibisco vedendo quanti considerano la donna come maggior responsabile, del resto spesso la vittima viene considerata istigatrice della violenza, e non mi va.
    Non credo si possa stilare una graduatoria, eccetto considerare l’amante come responsabile dell’avvenimento delittuoso; la donna è, purtroppo per lei, piuttosto ingenua, vittima.
    ciao 🙂

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  10. La storia mi infonde una gran pena “a prescindere”. Se è difficile individuare la scala di responsabilità, anche un insensibile capisce subito chi è l’unica vittima. Quest’ultima potrà avere responsabilità sul fatto che il marito la trascura ma nel contrappasso si è puniti con una pena eguale o contraria (mai superiore) al peccato commesso. Quello che è più importante è che gli psicologi concepiscono queste interviste non per valutare le risposte ma per studiare come il candidato si pone rispetto al gruppo. Complimentoni per il bell’articolo, non si hanno 500 followers per caso….!

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  11. interessante quesito e non di facile soluzione a livello individuale.
    L’amante è il più colpevole. Perché? Dopo una notte di passione la scarica brutalmente. La donna lo ha amato e ha tradito il marito ma lui gli nega due monete per salvarsi.
    L’amico è il secondo. Amico del piffero. Che amico è se non viene in soccorso di chi sta in difficoltà?
    Il barcaiolo è il terzo. venale. Non si cura dellla donna pur sapendola in pericolo per guadagnare due soldi.
    La donna è la quarta, perché non sa resistere dal fare sesso. In effetti non esita ad auto denunciarsi pur di salvarsi.
    Il marito è il meno colpevole. La sua unica colpa è quella di lavorare lontano. Ma è una vera colpa?
    Quindi la classifica
    Amante
    Amico
    Barcaiolo
    Donna
    Marito

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  12. Donna
    Marito
    Amante
    Amico
    Barcaiolo

    La donna doveva parlare al marito e dire che si sentiva trascurata, ma tradendo è passata dalla parte del torto…
    Il marito non doveva comunque trascurarla
    L’amante, bello stronzo…
    L’amico, bell’amico !
    Il barcaiolo… va beh…

    Buon weekend

    Max

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  13. mi rabbrividisce che uno possa essere selezionato per un lavoro in base alle risposte che dà a questo o a un altro test.
    comunque finchè è un gioco, rispondo:
    l’amante e l’amico sono i più responsabile perchè vengono meno alle caratteristiche basilari del loro ruolo (l’amante è calore, l’amico è soccorso). il barcaiolo è figura meschina ma comprensibile (offre una prestazione, chiede un compenso)
    la donna e il marito sono assolti perchè nelle coppie l’amore può finire.
    ml

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    1. Non si veniva selezionati in base alle risposte, assolutamente. Anzi, ci è stato chiaramente specificato che ciò che interessava non erano le classifiche in sé, ma il modo in cui ogni candidato si poneva davanti al quesito e si relazionava al gruppo. Comunque la risposta che ho dato io è praticamente uguale alla tua, se ti interessa l’ho pubblicata qui https://donutopenthisblog.wordpress.com/2017/03/20/seduzioni/ 🙂

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  14. E’ un giochino interessante soprattutto perché la storia è così stringata che ti impone di colmare le lacune narrative attraverso la tua immaginazione. Ad esempio, il marito trascurava veramente la moglie? E perché la moglie non gli ha parlato? Da quanto la moglie non vedeva l’amico a cui si è rivolta? Che storia ha il barcaiolo?
    Attendo di leggere la tua risposta!

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    1. Si trattava semplicemente di un quiz proposto a un colloquio di gruppo per intavolare una discussione tra i vari candidati e vedere come ognuno di loro si comportava e relazionava agli altri. Non erano importanti le risposte, la storia faceva semplicemente da spunto perché ognuno poi potesse esprimere la propria opinione. Il tuo punto di vista costituisce di fatto una risposta al gioco ed è molto condivisibile. 🙂

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