Ehi, sono ancora qui

Tè natalizio da un lato, Kinder Cards (ma quanto sono buoni?) dall’altro. In mezzo il pc, con la tastiera illuminata, pronta ad accogliere il frenetico ticchettio delle mie dita sulle sue lettere.

Questo blog è nato un po’ per caso ed è stato gestito ancora nello stesso modo: così, per caso. Non aveva un tema, o un obiettivo, o un qualunque tipo di definizione. Si trattava solo di me, delle mie passioni, dei miei sfoghi, dei miei racconti improvvisati senza capo né coda. Sono passati circa dieci mesi ormai, anche se la maggior parte di completa inattività, e mi sono accorta (ovviamente per caso) che qualche giorno fa abbiamo raggiunto i mille followers. Per molti non è un traguardo degno di nota, se il termine di paragone sono i grandi blog da centomila iscritti, ma per me – ventun’anni, momentaneamente disoccupata, dallo stile di vita pressoché anonimo – è un numero niente male.

È stato proprio quando l’ho visto, grazie all’esaltata notifica di congratulazioni di WordPress, che mi sono chiesta come potesse essere possibile che così tante persone seguissero un blog fantasma, di una ragazza che dice di essere un’aspirante scrittrice ma poi, di fatto, non scrive. Mi sono anche chiesta perché io non faccia la maggior parte delle cose che dico di voler fare (come appunto scrivere, recitare, smettere di barcamenarmi tra un contratto da commessa e uno da cameriera e cercare un altro lavoro), mi sono chiesta perché riuscissi a portare sul blog solo contenuti tendenzialmente depressi, in cui mi crogiolavo nel mio profondo odio verso me stessa senza fare qualcosa che mi aiutasse a non odiarmi più.

Tramite queste pagine virtuali mi sono raccontata – forse anche troppo -, mi sono aperta a una schiera di lettori, ricevendo tanti bei messaggi di appoggio e tanti elogi al mio presunto talento, senza però riuscire a risolvere nulla di quello che mi portavo dentro. Pensavo che esternando i miei pensieri sarei guarita da questo senso di inadeguatezza e insoddisfazione che mi segue come un’ombra, mentre, dopo quasi un anno dalla creazione del blog, la cruda verità è che sono sempre la stessa. Quella che non fa altro che lamentarsi, che promette racconti che puntualmente non arrivano, che millanta di scrivere un libro e invece è ancora lì, ferma al secondo capitolo, con i piedi nelle sabbie mobili. La stessa persona che sogna un futuro da scrittrice, che non vede l’ora di far viaggiare il suo pubblico grazie alle sue parole, di inventare personaggi indimenticabili, di far vedere a tutti quello che, per adesso, è ancora chiuso dentro di lei… sì, la stessa persona che vedete qui, ferma, inerme, con un sogno davanti agli occhi ma senza le forze per alzare il braccio e afferrarlo.

Avevo tanti progetti per questo blog, tante idee mai realizzate, tante parole mai dette.

Sembra io sia qui per salutarvi, per ringraziare uno a uno i miei mille lettori, per ammettere che no, non ce l’ho fatta e che sì, mi devo arrendere.

Ma non è così. Quel numero a quattro cifre mi ha riscossa dal torpore, mi ha tirata per i capelli e mi ha urlato nelle orecchie: “Cos’è, hai intenzione di mollare dopo tutto questo?”. Mi ha ricordato che ho creato questo spazio per essere ascoltata, per essere capita, per smettere di annoiare amici e parenti con le mie chiacchiere infinite e iniziare a comunicare con qualcuno a cui quello che dico interessa davvero. È arrivato il momento di reagire, di farmi sentire, di puntare in alto, di aprire per davvero il blog “da non aprire”.

Donut open this blog sarà il diario dei pensieri di Giulia Sole, una divoratrice di libri e dolci, una ragazza che non sta mai zitta e che vive tra le pagine delle sue storie. Voglio parlare di libri, teatro, musica, cinema, delle cose che mi fanno sentire viva, dei viaggi che sto per fare, dei cibi che amo, delle mie giornate, delle mie emozioni. Voglio condividere con voi l’universo che ho dentro – e non solo i miei momenti “no”, i dubbi e le paure. Voglio mostrarvi anche il bello che c’è in me e che io per prima fatico a vedere. Voglio rendere vivo questo mio angolo di mondo.

Voglio scrivere, scrivere, scrivere.

Sono pronta a far convergere in costellazioni le mie stelle.

Grazie a voi, mille pazienti lettori, per avermi aspettata. Spero di avervi ancora con me.

Ci vediamo qui, prestissimo.

Vostra,

GS

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19 pensieri riguardo “Ehi, sono ancora qui

  1. Buongiorno a tee, c’è Passione in questo articolo! C’è Vita! Speranza nel Domani! Brilla il Sole nelle tue radianti e splendenti parole! Penso che WordPress sia davvero fantastico! Perchè c’è sostanza e gli apprezzamenti sono davvero sentiti e quindi come si dice conta la qualità ! Buona Vita Giulia!!!

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