Senza ali

14 gennaio 2018. Anche questa settimana giunge al termine, con una giornata abbastanza soleggiata fuori e, come al solito, piuttosto grigia dentro. Non ho mai amato la domenica, l’ho sempre associata alla malinconia, ai pensieri cupi, alla solitudine, senza nessun motivo apparente. Allora mi sono chiesta: come posso colorare una giornata che per me è priva di ogni luce?

Ho pensato alla poesia. All’armonia di parole incastrate così bene tra loro da sembrare musica. Al suo potere di allontanare la mente dalla terra, di far sciogliere i cuori, di scaldare gli animi. Al suo essere in grado di trasformare qualunque cosa in poesia. Sì, anche la domenica.

Così, oggi nasce #PoesiedellaDomenica: una domenica al mese pubblicherò un mio tentativo di fare poesia, di aprirmi, di mostrarmi, di spogliarmi. Mi farebbe piacere se voi, in cambio, mi consigliaste nei commenti una poesia (esistente o vostra) che vi ricordi lo stato d’animo descritto nella mia. Per non sentirsi soli in queste giornate lente e .

Senza ali (9 ottobre 2017)

Io con i miei ventun’anni non so proprio che farci.
Troppi per stare ad aspettare, troppo pochi per partire con un biglietto di sola andata per la vita.
Ci si illude che la ricerca sia il nostro posto,
Che finché ci proviamo siamo nel giusto,
Che le certezze ci ammazzeranno
E che conviene evitarle, ora che si può, al costo di scottarsi.

Si dice in giro che senza sogni a ventun’anni non sei niente.
Che se non hai desideri folli sei mediocre.
Che se non ti perdi in fantasie sei noioso.
Ma il fatto è che
Ti consegnano un paio d’ali,
Ti dicono “puoi volare!”
Poi ti strappano una piuma ad ogni salto.
E fa sempre più male,
Ma dopo un po’ perdi il conto.

Dicono che ti è concesso sbagliare,
Che di tempo per rimediare,
Per imparare
Ce n’è in abbondanza.
Ma ad ogni errore arriva una mazzata
E ti ritrovi più piccolo
E con le scarpe un pochino più pesanti.

Sono stanca
Di strisciare i piedi,
Di sentir freddo sulla schiena
Per le ali che non ho.

GS

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20 pensieri riguardo “Senza ali

  1. E’ tanto il tedio della domenica pomeriggio e sera … forse complice le pance satolle da un lato e la questione del riposo del settimo giorno dall’altro, che spinge e trasforma molte persone pacifiche e tranquille, almeno in apparenza, a diventare dei serial killer, ma anche degli zombie. Un fenomeno metropolitano ma che si riscontra anche nelle periferie e nella provincia più profonda … e placida.

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  2. Anche io trovo la domenica un po’ malinconica, più che altro in inverno. Sin da ragazza ho sempre amato il sabato, ricco di impegni, di cose da fare, di aspettative. Il ritorno agli impegni del lunedì è ritardato dalla domenica che fa da cuscino. Lodevole l’iniziativa di fare poesia ma…si rischia di crogiolarsi nella malinconia ancora di più. La giovinezza è preziosa, se ne spreca tanta 😉 scrivi certo, ma organizzati, ci sono tante cose che si possono fare anche di domenica: mostre e film da vedere, libri da leggere, parchi nei quali passeggiare, strade da scoprire, amiche con le quali chiacchierare…………………le ali si riformano sempre….

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    1. Questo è indubbio, è così anche per me, ma ogni volta mi trasmette, senza motivo, sensazioni poco piacevoli. È una cosa che non riesco a controllare e che non dipende da ciò che faccio o non faccio durante la giornata. Sarò storta io. 😂

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